IL MERCATO DEGLI SCHIAVI di Andrea Giglio

IL MERCATO DEGLI SCHIAVI di Andrea Giglio

Fare il cantante significa interagire con la gente.

E’ uno scambio di energie. Alla fine di ogni serata ricevo io stesso del materiale dalle persone che mi vengono a vedere. Giovani musicisti, punkettoni filosofi, femmine cantanti.

Il luogo in cui le persone o gli schiavi vengono acquistati o venduti è chiamato come il mercato degli schiavi. Il commercio di schiavi arabi e il commercio interregionale di schiavi degli Stati Uniti svolgono un ruolo importante nella storia della schiavitù. Esir è un popolare mercato degli schiavi dove gli schiavi sono scambiati nell’Impero Ottomano durante la metà del XIV secolo. Sultan Mehmed II è la persona per stabilire il mercato degli schiavi nell’Impero Ottomano. Diverse fasce di età di schiavi ed entrambi i sessi sono venduti sul mercato. Sono stati esposti nudi al fine di controllarli a fondo dagli acquirenti. Hanno fatto un attento esame della salute dello schiavo e gli schiavi sono fatti per stare con il polso legato insieme nudo. Secondo la qualità degli schiavi il prezzo varierà . Il comandante della nave da ricerca britannica, sfogliare questi ragazzi nel mercato e ha dato una descrizione dettagliata.

Un ragazzo gracilino dal viso smunto e con i capelli arruffati, durante un concerto mi chiese se avevo letto le sue poesie, che mi aveva portato alla fine di un concerto di un anno prima. Gli risposi che era davvero troppo il materiale che ricevevo durante i concerti e per me era impossibile distinguere o ricordare le cose ascoltate o lette.

 

Le uniche poesie che ricordavo di aver letto tra il materiale ricevuto di recente avevano per titolo “Le Lucciole”. Il ragazzo meravigliatosi mi rispose di essere proprio lui l’autore di quegli unici scritti che mi ricordavo. Aveva con sé un altro manoscritto: era il Mercato degli Schiavi.

 

Ti piacciono le parole forti! dissi. Ruvide e schiette nei titoli e all’interno delle composizioni. Sono parole pesanti che io non avrei coraggio di scrivere, ma che per fortuna hai scritto tu, così almeno le posso leggere. Il nodo e il chiodo dell’uomo è la poesia. Poesia è subire la forza dell’essere combattendo. È un’arma la parola. È ritmo, è forma e sostanza.

 

Preziosa, deve essere forte la parola. Anche quando è leggera, quando si fa sinuosa. Un rapimento, un’estasi che brucia e fa il silenzio intorno. Far fiorire il deserto.

 

Andrea fa fiorire il deserto.

 

Giovanni Lindo Ferretti

 

Prezzo: 10.00 EUR