L’IMPERFEZIONE DEI RICORDI di Francesco

L’IMPERFEZIONE DEI RICORDI di Francesco Borrasso (Codice: 9788865914243)

Un antico mito greco racconta di tre sorelle, Cloto, Lachesi ed Atropo. Le tre Moire, così chiamate dalla tradizione, erano divinità della notte, personificazioni del destino ineluttabile. Figlie di Zeus e Temi, ognuna aveva un compito imprescindibile: tessere il filo del fato di ogni uomo, svolgerlo ed infine reciderlo segnandone la morte. Cloto era la più giovane ed era associata alla nascita, ella era la tessitrice e filava lo stame della vita.

Lachesi distribuiva la quantità di vita ad ogni essere umano decidendone la fortuna; ultima Atropo, la più anziana, era considerata il destino ultimo della morte poiché le era stato assegnato il compito di recidere, con delle lucenti cesoie, il filo rappresentante la vita. Così uomini e divinità erano soggetti al volere delle sorelle, che filavano, distribuivano e spezzavano il filo con totale indifferenza, tutto per loro era già stato scritto e vissuto, rappresentavano semplicemente il fato, il destino.

Il destino o il destino è un risultato o un evento che viene fornito in una sequenza predeterminata. Credere nel destino significa che c’è un’alta forza che definisce il risultato, che è a causa di qualche scopo misterioso. Questo potrebbe essere a causa della vostra fede nella religione e di Dio o qualche energia cosmica o l’universo stesso.

La maggior parte di noi crede nel destino. Questo sito spiega perché è così. Il destino ti dà sicurezza e comfort. Quando c’è un brutto evento che si è verificato nella nostra vita ci consoliamo dicendo che fa parte di un grande piano. Questo aiuta così a dare un senso alla nostra tragedia.

Se tutti i risultati della nostra vita sono scritti nella pietra, allora questo significa che non abbiamo alcun controllo sul nostro destino. La mancanza di libero arbitrio potrebbe farci sentire impotenti e inutili. Questo a sua volta crea depressione e non prendiamo la proprietà dell’azione perché sentiamo che non possiamo cambiare nulla, in quanto è tutto destino.

Capitava, però, che qualcuno intervenisse prima delle lunghe cesoie, prima del volere di Atropo. “Stanno tutti qua, e io ancora non ci posso credere, sono così diversi dall’ultima volta eppure sono loro e adesso che li osservo meglio non sono diversi, è solo diverso il modo in cui ho incominciato a guardarli.”

Diego non riusciva a dimenticare, ogni notte il pensiero si rivolgeva al passato, in un incubo senza fine, nel quale regnava una sorta di disperazione razionale, nutrita dal forte astio che provava per i suoi amici Nico, Genny, Antonio e Giudy.

Era stato l’unico a lottare, l’unico a restare a Napoli.

Dalla prefazione di Alessia Mocci

Foto copertina Massimo Congiu

 

Grafica copertina Luca Allegrini

Prezzo: 10.00 EUR