LE RACCOLTE di Rupe Mutevole nr. 4 Enrico Nascimbeni

LE RACCOLTE di Rupe Mutevole nr. 4 Enrico Nascimbeni

Nascimbeni deve ringraziare il cielo per questo inarrestabile ballo di San Vito che è il suo modo di vivere, perché non può fare a meno un solo istante di pensarsi e di scriversi: se per assurdo si arrestasse potrebbe persino correre il rischio di essere felice e proverebbe un’insana vergogna di sé. Ora è pur vero che esistono uomini come lui un po’ ovunque e quelli là sì che son disperati, perché manco riescono a scriverlo quel che provano. Lui no, lui è un fortunato: la natura gli ha concesso un “link” così diretto tra cuore e penna da sconsolarlo e consolarlo in frazioni ripetute di attimi e stagioni che non ha nemmeno il tempo di capire che ripete un’identica inafferrabile “saudade” da sempre, col chiaro intento di non volerne venire mai a capo perché sarebbe la fine. Questa unica cosa che scrive in “non-poesia” (?),

La scrittura è un’arte e per essere un buon scrittore, dovresti connetterti con ciò che stai scrivendo. Queste sono alcune cose che puoi fare per essere uno scrittore efficace.

Un buon scrittore legge molto. Per essere un buon scrittore si dovrebbe avere un flusso di parole e per costruire il dizionario è necessario ottenere input preziosi da qualche parte. Leggere molto ti dà diverse prospettive di scrittura e sei in grado di usare ciò che hai letto nella tua scrittura.

Si può essere un buon scrittore, ma hai ancora bisogno di aiuto. Non puoi scrivere da solo e hai bisogno di qualcuno che possa criticare la tua scrittura. Questo dovrebbe essere qualcuno di cui ti puoi fidare. Un redattore peer potrebbe essere qualcuno a cui puoi chiedere di controllare il tuo lavoro.

Un buon scrittore dovrebbe cercare di ottenere input creativi da tutto il mondo possibile. Ha bisogno di nuove idee da usare nel suo lavoro. È necessario disporre di un sistema da cui è possibile raccogliere le nuove idee. Clicca qui per i link su dove è possibile raccogliere più idee da.

Un buon scrittore dovrebbe scrivere tutti i giorni. Questo è essenziale e qualcosa che non deve essere trascurato. Scrivere ogni giorno ti dà pratica che ti permette di essere migliore in questa arte.

Enrico la scrive bene, molto bene, ma più ancora immagina bene quel che scrive, volando basso su scenari da pop-art, e banali ammennicoli mediatici e mettendo in atto dissociazioni, salti formali (anche uno a verso) consoni al suo “Pensare viaggi fermi” dove tutto è sparso e disseminato, niente diretto o rettilineo.

 

Dalla prefazione di Roberto Vecchioni  per il volume IL NON AMORE AI TEMPI DI FACEBOOK

 

Prezzo: 25.00 EUR