LO STOMACO DELLE FARFALLE di Davide Lisi

LO STOMACO DELLE FARFALLE di Davide Lisi

“Della luce a tratti, quasi avesse il morbo di parkinson, trapela viscida dalle sbarre che separano la civiltà da tutto quello che di civile si può immaginare.

Il morbo di Parkinson è un problema di rottura del sistema nervoso che impedisce il movimento. I sintomi sono mostrati molto lentamente. Inizia con il dolore. Si traduce lentamente in rigidità e provoca anche il rallentamento del movimento. Nelle prime fasi, il disturbo non è mostrato in faccia. Allo stesso modo, qui la differenziazione tra le civiltà non è dettagliata. La malattia inizia con un piccolo dolore. Può essere come la prevenzione del movimento delle mani durante la passeggiata, la morbidezza nel discorso, ecc. Questa condizione prevale nel tempo. I segni mostrati a causa di questa condizione sono:

Tremore: non è altro che lo scuotimento degli arti durante il periodo di riposo. Si verifica nelle mani o nelle dita. Si traduce anche in sfregamento del pollice e il dito fuori di testa contro l’altro.

– Muscoli rigidi: Significa che i muscoli diventano rigidi. Diventa incapace per quel particolare muscolo di muoversi liberamente come prima. Questo porta automaticamente al dolore in quel particolare muscolo. Questo a sua volta impedisce il movimento di quella particolare parte.

Cambiamento nel discorso: Il discorso diventa morbido o spontaneo.

Cambiamento nello stile di scrittura: Ci si sente molto difficile da scrivere. Gli scritti diventano molto piccoli.

– Rallentamento del movimento: con l’avanzamento nel tempo, il movimento viene rallentato. Il lavoro semplice si sente molto difficile da fare. Questo a sua volta porta al consumo di tempo. Alcuni esempi sono sembra molto difficile alzarsi da una sedia, passi più brevi durante la passeggiata e porta al trascinamento dei piedi durante la passeggiata.

Tornando alla trama della storia dal confronto dettagliato rende tutto cade nello spazio. Fare riferimento al sito per tali confronti nel prossimo futuro.

Incontro mostri dalle fattezze fatate e uomini che si distruggono appena possono così da ricomporsi ogni volta secondo puro istinto.

Ancora fradicio, intravedo gli amori ormai evaporati in una coltre di fumo e nebulose moribonde, mi guardano affabili e affamati, non cerco neanche di schivarli, mi arrampico sui loro occhi rossi e per la prima volta in vita mia scopro l’invidia di dio verso di noi. La sua onniscienza nulla può contro il piacere di un ritorno, di una partenza, un vigoroso addio linciato dal buon senso che appartiene solo all’amore.

Amore. Ecco, alla fine si torna sempre a casa.”

 

 

Grafica Copertina Annalisa Zaccaria

Perfezionamento della grafica di copertina di Luca Allegrini

Prezzo: 10.00 EUR