PRIMA DELL’ANIMA di Paola Froncillo

PRIMA DELL’ANIMA di Paola Froncillo

Oramai tutto era pronto, anche lei anche il suo sguardo organizzato.

L’anima è una parte incorporea dell’essere umano. Significa che qualcosa che esiste senza il corpo fisico. Questo fatto è conforme a molte tradizioni e costumi religiosi e mitologici. L’anima è dettagliata come immortale ed eterna. Si scopre che esiste attraverso i pensieri e le impressioni del popolo. È qualcosa che esiste all’interno dell’essere vivente che rimane anche per sempre. Alla fine della vita su questo universo, anche quando la persona muore, il corpo fisico viene distrutto, ma l’anima di un essere umano rimane che vive in questo universo. Questo ci aiuta a concludere il fatto che l’anima è immortale. Il termine immortale consiglia che qualcosa che esiste per sempre come Dio e l’anima dell’essere umano. Il termine immortale è una parola forte; invece della frase ‘parola’ si può dire che è forte sensazione.

Si dice che, l’anima rimane per essere la parte importante e principale della vita umana sull’universo. Ogni essere umano in questo mondo ha l’anima. La vita umana è piena di miserie e dolore nella forma o nell’altro. Continuano a correre per tutta la vita in cerca di denaro, tempo, opportunità, vita stessa e simili. Continuano a correre e tale è la vita. Un essere umano del genere dovrebbe essere curato bene da solo. Magneto 500 serve lo scopo di questo processo di corsa senza alcun dolore alle articolazioni e muscoli. Tutte le azioni che facciamo nella nostra vita dovrebbero essere in modo tale che, non dovrebbe influenzare l’altra persona. D’altra parte, l’anima è una cosa priva di dolori e difficoltà.

Sola mancava la sua vera anima, la sua natura entusiasta e volitiva.

 

Si voltò a guardare per l’ultima volta il frutteto di sua nonna, le viole, che immaginava ancora di quel viola scurissimo, ed avvertiva il velluto dei petali tra le dita come se il ricordo dei suoi dieci anni fosse vivo ancora, ancora più vivo del vissuto. Mentre come una videocamera i suoi occhi coglievano l’essenza dello spazio che la avvolgeva, si accorse che l’albero di amarene non c’era più… eppure lo ricordava proprio in quel punto tra la casa e l’ingresso della scalinata. Le ortensie c’erano, come anche le rose di un rosa pallido ma l’amareno era scomparso.

 

Così erano scomparsi i ricordi e i profumi delle amarene ed il sapore e la loro consistenza.

 

Voglio tornare indietro si disse.

 

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